FormAzione

City Flows 2026

La Fondazione Mobilità in città è stata tra i partner di Fondazione Unipolis per City Flows 2026, una giornata di confronto internazionale su disabilità, accessibilità e progettazione urbana, sulle disuguaglianze e sulle barriere che ancora limitano l’autonomia delle persone.

In breve

data
settembre 2026 - Settimana Europea della Mobilità
attività
EducAzione, FormAzione
ruolo della fondazione
ideazione e gestione del laboratorio partecipato
collaborazioni
City Flows è promosso da Fondazione Unipolis ETS, European Transport Safety Council e Consigli Regionali Unipol, nell’ambito della European Mobility Week. In partnership con Università degli Studi della Basilicata, Fondazione Mobilità in Città ETS, FISH e ANGLAT

Quanto è davvero libera la nostra mobilità?

Una domanda in apparenza molto semplice, una persona con disabilità può muoversi in autonomia, in sicurezza e con la stessa libertà di chiunque altro?

L’edizione 2026 è stata dedicata al tema “Disabilità e diritto alla mobilità autonoma, sicura e inclusiva” e partirà da un presupposto: la disabilità non è un tema “di settore”, ma la lente attraverso cui valutare se un sistema di mobilità funziona davvero. Una città accessibile non migliora la vita solo delle persone con disabilità: è una città migliore per tutti.

Tavola rotonda: Progettare la mobilità per tutte e tutti: quando un sistema produce esclusione?

Chi può davvero muoversi in autonomia nelle nostre città? Per chi stiamo progettando infrastrutture, servizi e spazi pubblici? Quali scelte trasformano una condizione individuale in una barriera collettiva?

La tavola rotonda con:

  • Federico Parolotto, Membro del Board of Directors di Mobilità in Città e CEO di MIC-HUB
  • Valentina Tomirotti, Giornalista, autrice e accessibility advocate
  • Vincenzo Falabella, Presidente Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie (FISH)
  • Barbara Centrone, Ricercatrice e formatrice in Disability Studies e Neurodiversity
  • Ivano Marchiol, Assessore ai Lavori Pubblici, Viabilità e Verde Pubblico, Comune di Udine

Attraverso prospettive progettuali, istituzionali, accademiche e di rappresentanza, la discussione ha messo al centro il rapporto tra persone e contesto, mostrando come siano le scelte urbanistiche, organizzative e politiche a determinare chi può accedere a servizi, opportunità e spazi della vita quotidiana e chi, invece, rischia di restarne escluso.

Action Lab: Politiche e strumenti per uno spazio pubblico più accessibile

La Fondazione ha curato l’Action Lab “Politiche e strumenti per uno spazio pubblico più accessibile”, un momento di lavoro collettivo per individuare strumenti e approcci concreti per trasformare lo spazio pubblico.

L’accessibilità non è solo una questione di eliminazione delle barriere, ma riguarda la capacità di costruire ambienti urbani in cui persone diverse possano muoversi, orientarsi e partecipare alla vita della città in autonomia e sicurezza.

Il laboratorio, condotto da Gaia Sgaramella, Valentina Giacomelli e Delia Valastro, con la facilitazione di Commonground, ha coinvolto i partecipanti per individuare strumenti, processi approcci concreti per trasformare lo spazio pubblico.

L’obiettivo dell’Action Lab

Il laboratorio ha provato a rispondere a una domanda:

quali strumenti possono rendere l’accessibilità una componente strutturale delle politiche urbane e dei processi decisionali?

Il confronto non si è concentrato su singole soluzioni progettuali, ma sui meccanismi che consentono alle città di cambiare: governance, semplificazione amministrativa, integrazione tra settori, utilizzo dei dati, strumenti normativi e modelli di collaborazione tra soggetti pubblici, privati e comunità locali.

I temi emersi dal confronto

Chi definiamo oggi come utente vulnerabile? E rispetto a chi?

Il confronto ha evidenziato la necessità di superare una lettura eccessivamente rigida delle categorie di utenti. Le persone assumono ruoli diversi nello spazio urbano e la vulnerabilità dipende anche dalle caratteristiche dell’ambiente e dalle relazioni tra utenti differenti.

Questo apre una questione anche per gli strumenti di governance: chi viene riconosciuto dalle politiche pubbliche viene più facilmente rappresentato, tutelato e destinatario di risorse?

Dati, rappresentazione e decisioni

La raccolta delle informazioni influenza direttamente la capacità delle amministrazioni di riconoscere i problemi e definire le priorità.

Dati quantitativi, osservazioni sul campo e conoscenza delle comunità possono essere utilizzati insieme per costruire un quadro più completo dei bisogni di mobilità.

Strumenti come i Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro, dove è presente un mobility manager, possono inoltre diventare occasioni per raccogliere informazioni sui comportamenti di mobilità e utilizzare il dato come leva per accompagnare il cambiamento.

Imparare a condividere la strada

L’accessibilità riguarda anche comportamenti, competenze e consapevolezza.

Tra le proposte discusse è emersa l’opportunità di rafforzare la conoscenza delle esigenze di ciclisti, pedoni e altri utenti della strada nei percorsi di formazione dei conducenti.

Allo stesso modo, programmi di educazione alla mobilità sicura nelle scuole, integrati nei percorsi di educazione civica, possono contribuire a costruire fin dall’infanzia una cultura della mobilità fondata sulla responsabilità e sulla condivisione dello spazio pubblico.

Il ruolo di Fondazione Mobilità in Città

Fondazione Mobilità in Città ETS è un centro di competenza dedicato allo sviluppo di politiche urbane per una mobilità più sostenibile, sicura e accessibile.

Attraverso attività di ricerca, supporto alle amministrazioni e costruzione di reti tra enti locali, la Fondazione promuove strumenti e processi di innovazione capaci di accompagnare il cambiamento delle città.

L’Action Lab di City Flows si inserisce in questo percorso: creare occasioni di confronto tra competenze diverse e trasformare il dibattito sull’accessibilità in strumenti, politiche e pratiche concretamente applicabili dalle città.

City Flows si inserisce nell’ambito della EUROPEAN MOBILITY WEEK ed è un evento di:
Fondazione Unipolis ETS – European Transport Safety Council – Consigli Regionali Unipol

In partnership con: Università degli Studi della Basilicata – Fondazione Mobilità in Città ETS – FISH – ANGLAT

Con il patrocinio di: POLIS – ANCI – ACI – Regione Basilicata – Comune di Matera – Forum Italiano sulla Disabilità

In collaborazione con: Ordine degli Architetti PPC – Collegio Geometri e Geometri Laureati – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera

© 2026 FONDAZIONE MOBILITÀ IN CITTÀ E.T.S.

mobilitàincittà è una fondazione non-profit fondata da MIC-HUB,
società di professionisti e attivisti della mobilità urbana.

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