CorSÌa Preferenziale: più persone meno traffico
In breve



Contesto e criticità del sistema attuale
Roma sta investendo nel trasporto pubblico, con nuovi autobus, nuovi autisti e più servizi. Ma questi investimenti possono funzionare davvero solo se gli autobus sono liberi di muoversi.
Oggi una parte importante dei ritardi si concentra infatti in pochi colli di bottiglia: tratti della città in cui autobus e traffico privato finiscono nella stessa coda e il rallentamento di una strada si ripercuote su molte linee contemporaneamente.
Nel rapporto sono stati analizzati 15.000 km di linee romane per individuare le cause dei ritardi, e sono state proposte soluzioni concrete attraverso 3 livelli di intervento pensati per ricucire la rete dei trasporti della città. Sono inoltre stati elaborati e testati 3 scenari per valutarne gli effetti e l’efficacia.
Investire in nuovi bus non basta: senza corsie preferenziali protette, quegli investimenti restano bloccati nel traffico. CorSÌa Preferenziale mira ad attivare la volontà politica di realizzare gli interventi necessari e liberare davvero il trasporto pubblico romano.
L’analisi dei dati
I dati mostrano quanto il fenomeno sia concentrato: i tratti in cui gli autobus viaggiano sotto i 10 km/h rappresentano meno del 15% del servizio, ma assorbono il 42% del tempo operativo complessivo.
Alcuni numeri chiave emersi dall’analisi:
- Meno del 15% dei tratti della rete assorbe il 42% del tempo operativo dei bus: nei punti più lenti si viaggia sotto i 10 km/h,
- 1,1 km/h è la velocità media a Piazza Venezia,
- Il 45% delle emissioni è sui tratti più congestionati: un danno ai cittadini già imbottigliati nel traffico,
- 8,33 km/h è la velocità delle preferenziali non protette: sono quindi più lente dei tratti a traffico misto (9,55 km/h)
Proteggendo le corsie preferenziali esistenti si otterrebbe il 41-42% del risparmio di tempo totale della prima fase.
Il problema è concentrato. E proprio per questo è importante intervenire dove serve di più.
Esiste una soluzione?
Insieme a Clean Cities, abbiamo realizzato una diagnosi della situazione attuale, con una mappa scientifica dei colli di bottiglia e del tempo perso per individuare i punti in cui intervenire con precisione.
Consulta la MAPPA INTERATTIVA qui sotto
per scoprire dove ci sono i maggiori colli di bottiglia e gli interventi proposti per le nuove corsie preferenziali, suddivise in tre livelli di priorità
Non è necessario “ribaltare Roma” e/o trasformarla in un cantiere aperto, è sufficiente intervenire sui colli di bottiglia per recuperare il 60% del tempo perso.
+90%: la popolazione servita a meno di 5 minuti a piedi da una linea veloce passerebbe da 406.000 a 773.000 abitanti.
+67 scuole e 84 strutture sanitarie aggiuntive raggiungibili per tutti, realizzando la rete proposta.
-20h con lo scenario 3 il tempo di viaggio si riduce del 24,5% per ogni autobus (circa 20 ore veicolo)







